Resident Evil 5, la paura è un videogame

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Quattro anni di attesa. Tanti ce ne sono voluti prima di tornare a combattere il male nel nuovo capitolo di Resident Evil. L’episodio precedente della serie survival horror più celebre di sempre, Resident Evil 4, è uscito nel 2005, e nel frattempo per gli zombi in generale è scoppiata una vera e propria mania: i non-morti sono diventati protagonisti su console ma anche su grande schermo (basti pensare a tutti gli emuli di 28 giorni dopo del premio Oscar Danny Boyle. Ora, però, è tempo di fare piazza pulita degli avversari: il 13 marzo esce in Europa e negli Stati Uniti l’attesissimo Resident Evil 5 (già disponibile dal 5 marzo in Giappone), per Playstation 3 e X-Box 360.

Questo nuovo capitolo del survival horror nato nel 1996 su Playstation porta con sé sia riconferme che novità. Da un lato, il game play è molto simile a quello del suo predecessore; dall’altro, in questo episodio acquistano una rilevanza particolare le condizioni di gioco e la componente collaborativa. Per quanto riguarda il primo punto, chiariamo subito che la storia di RE5 ha luogo a dieci anni di distanza dal disastro di Raccoon City narrato nei primi capitoli. Protagonista è Chris Redfield, già apparso nel primo Resident Evil e in RE: Code Veronica: abbandonata la S.T.A.R.S., è ora membro di una nuova organizzazione chiamata BSAA, che lo manda in Africa per indagare su una misteriosa epidemia che rende le persone violente e più forti del normale. Proprio l’opprimente caldo africano sarà uno dei principali nemici di Chris

Per quanto concerne invece il secondo punto di vista, ad accompagnare Chris ci sarà la sua collega Sheva Alomar. Questa potrà essere controllata dall’intelligenza artificiale o da un altro giocatore. A detta degli sviluppatori, tale seconda presenza si rivelerà in alcuni passaggi fondamentale e anzi il giocatore ne sentirà in maniera sconfortante la mancanza quando si troverà costretto ad affrontare da solo i suoi temibili avversari.

Al momento, i primi commenti sono più che positivi: Resident Evil 5 sembrerebbe inserirsi agevolmente nel solco inaugurato dalla Capcom ormai tredici anni fa, quando ebbe inizio la lotta di Chris e dei suoi compagni contro la misteriosa Umbrella Corporation, responsabile dei dissennati esperimenti che portarono al propagarsi del temibile T-virus. Tale fu il successo di quel primo gioco, da portare alla creazione di un vero e proprio franchise e a ben tre trasposizioni cinematografiche con l’attrice-modella Milla Jovovich. Ora però bando alle ciancie, è tempo di imbracciare il fucile e tornare a combattere il male.

         (Per il video trailer)

SEcondo una mia opinione resident vil 5 si può definire il gioco più bello mai visto fino ad ora fatevelo dire da me che in questo momento sono quasi all’inizo del gioco.  Esprimete una vostra opinione sul gioco!

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